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sabato 10 settembre 2011
Un segnalibro, nel cuore
E' ancora estate. Alassio sembra addormentata in un barattolo di vetro, limpido, soleggiato e silenzioso. La maggior parte dei turisti è tornata a casa e chi passeggia ancora per il Budello guarda le vetrine con i capi invernali come se oltre le gabbie trasparenti dei negozi ci fossero schiere di mansueti animali esotici addormentati, anime che, nonostante respirino la nostra stessa aria, sono già governati dal battito di un cuore freddo, ricoperto da una calda pelliccia d'estraneità. Perchè l'autunno, in questa bacheca di tepore, sembra abitare da un'altra parte, in un luogo sospeso tra le mura di pubblicità di un giornale, dove un quadro appeso in salotto è una cartolina di pensieri con onde interferenti simili a un ologramma in mostra.
E così viene voglia di arricciare ancora un pò il naso per respirare il profumo delle orme di una stagione che ha lasciato impronte personali sulla spiaggia di chi l'ha annusata; socchiudere gli occhi per intravedere l'orizzonte dietro la cortina di pace delle ciglia; sedersi qualche minuto su una banchina in ombra e aprire la pagina di un libro, scoprendo un trenino di lettere che corre lontano, verso la stazione di un inconsueto e straordinario segnalibro: il cuore.
Buon weekend a tutti
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