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lunedì 23 dicembre 2013

Favola di Natale

- Io devo raccontarti una storia - disse la vecchia.
- Quell'anno si era sotto Natale. Il tempo ancora buono. Aspettavamo una mareggiata che portasse almeno qualche conchiglia dal mare. Perché la stagione dell'aridità umana ci circondava, impantanandoci sempre di più in una bassa marea di fango, sassi e pezzi di vetro. Capitò di sabato, almeno questo lo ricordo. La trovai nella posta. Poche righe sotto alla risposta di una mia domanda. Ecco, non so neppure dirti le parole esatte che avevo scritto, o le virgole che usò lui nel rispondermi. Eppure, la sentii. Senza aver fatto nulla per meritarla. Tanto che rilessi tutti quegli spazi bianchi (era lì in mezzo che l'avevo intravista danzare, come una minuscola e discreta ballerina di note), almeno un centinaio di volte, finendo per rincorrerla come il melodioso ritornello di una vecchia canzone. Quello, fu il mio regalo di Natale. Quella, fu la conchiglia che non ha bisogno di roboanti mareggiate per arrivare. La gentilezza, fu il fiocco rosso che impacchettò la danza di tutti quei bioccoli bianchi. Nonostante non ci fossero carrozze. Né abeti. Né cavalli dorati. Né elicotteri. Né crociere. Né affollamenti di scollature e gioielli. Solo spazi bianchi. Cosi semplici e ricchi  da possedere uno straordinario suono. 

Buon Natale a tutti

giovedì 1 dicembre 2011

Dicembre è arrivato...

...e da domani non avrò più tregua. Per almeno due mesi mi dovrò dimenticare di avere una casa, un marito e dei figli; vestirmi solo di nero, sfoderare sorrisi e regalare acrobazie al fine di confezionare egregiamente ogni pacchetto destinato a un albero di Natale.
Sì, perchè per sessanta giorni lavorerò a nastro, a tempo pieno e non so ancora con quanti turni di riposo.
Per fortuna, adoro lavorare al servizio della gente e, quando arriveranno orde di profumate donzelle o muscolosi ragazzini, con tanta voglia di comprare e pochi soldi da spendere, farò di tutto per metterli a loro agio: intaserò i camerini di prova, farò ridere, lascerò che mi facciano impazzire e mi augurerò di veder luccicare i loro occhi per la soddisfazione di essere entrati nel posto giusto.
Perchè ho sempre detestato quegli esercizi dove una sentinella con scazzo comincia a seguirti punzecchiandoti con la lama di una lingua appuntita e, tanto più in questo momento di crisi, credo sia giusto scegliere di comprare solo in quei negozi dove chi ti accoglie è gentile, ti fà vedere di tutto e, anche se non compri, si comporta come la buona educazione richiede.

Quindi scusate se posterò poco. Quest'anno sarò un pò Babbo Natale e un pò Befana - specie come Befana, sono maestra nel mestiere! - e purtroppo bazzicherò in velocità anche tra gli alberi di Natale dei vostri spazi.
Ma vi penserò, eccome se vi penserò! e ogni volta che nel negozio dove lavorerò succederà qualcosa di bizzarro/carino, cercherò di segnarlo sulla Moleskine, per scriverlo a voi.

Buon inizio di Dicembre a tutti