La vetrina in fondo alla strada riluceva come un faro di lapislazzuli. La guardavo da lontano, pensando: "Forza, cento passi e sarai sul suo zerbino".
Perchè quel pomeriggio, le ombre e il silenzio leccavano la riga bianca dei parcheggi restituendo alla strada asfaltata un'integrità da liquirizia. E sentivo i polpastrelli sfiorare le impronte digitali della pioggia sempre più vicina; annusavo l'odore di un mare fermo, sdraiato a far l'amore su una battigia di sabbia nuda.
Era un giorno diverso, quel novembre in viaggio sul cavalcare quieto dei Santi. Un giorno di scheletri felpati, ossa di zucchero, sangue di zucche che io non vedevo, rapita dallo sguardo di chi, vicino a quella vetrina in fondo alla strada, sembrava guardasse me, o forse solo una stella di grigio oltre il corpo della mia direzione.
"Quanto costa?", chiesi alla mia brama. "Monete di realtà o inchiostro di follie?".
Non mi aspettavo che quell'uomo si accorgesse del mio naso puntato verso il suo odore. Troppe volte avevo annusato la sua figura elegante come si annusa un fantasma saturo di fragranza. "Ho speso tutti i miei soldi": questo era il sacchetto vuoto del mio desiderio. Un guscio di carta bianca che può contenere brioche, ma solo quando la sua pancia è invasa da un neonato di pasta morbida, dorata di dolcezza.
Perchè quell'uomo era così perfetto, visto da lontano, da essere solo un miraggio di mocassini lucidi e neri; una coppia di calzini bordeaux senza buchi; una rivoluzione di dita nascoste sotto allo scudo di una scarpa stringata: corda tesa di pensieri che lega a sè dieci piccole falangi sfrontate e ribelli; vermiciattoli nascosti tra l'erba ispida e bruna di un zerbino; pallottole di carne sparate per infrangere una vetrina blu illuminata da uno sguardo di pericolosissima noia.
Buon we a tutti
Se passi di qua, sei il Benvenuto. Scrivo storie, non posso farne a meno. Se vuoi lasciare un commento, un consiglio, una critica o qualunque cosa ti passi per la testa, mi fa piacere. Sappi che ti leggerò senza rispondere. Forse perchè ho un brutto carattere. Forse solo perchè preferirei incontrarti di persona.
sabato 27 ottobre 2012
Ho speso tutti i miei soldi
venerdì 12 ottobre 2012
Camminassi sulle mani avrei alti tipi di problemi
Ormai è un sacco di tempo che non metto più un paio di scarpe con il tacco. Mi limito a calzare suole comode e funzionali, calzature perfette per andare per funghi, un pò meno per camminare sui sentieri modaioli dei lisci marciapiedi di città.
Ma, d'altronde, in queste ultime settimane ho stuccato con cemento e sabbia del Po due spalline di mattoni pieni, ho accatastato 20 quintali di legna, ho accudito una nipotina-cagnolina mestruata, ho cucinato torte in un bim bum bam tra cioccolato e marmellata e ho rivoluzionato una cassetta dei ferri per recuperare una pinza a pappagallo rossa, piccola, di una misura perfetta per la stretta della mia manina, acquistata per sentirmi sempre pronta ad allentare una ghiera, perfetta da sposare alla mia cazzuolina a lingua di gatto; ma ho anche combattuto con coraggio contro un esercito di rovi, armata di decespugliatore, doppi guanti e cesoie, per cui dei tacchi non ho sentito così tanto il bisogno.
Pensavo solo che sarebbe stato carino se una sera mi fossi vestita da donna e avessi conquistato la vetta di due grattacieli da 10 centimetri. Poi, come adesso, mi viene la straordinaria idea di guardare fuori dalla finestra e, vedendo quanta pioggia sta cadendo, penso che scivolare su un marciapiede di città dopo essere stata in guerra contro il nemico delle giornate senza riportare traumi o ferite, non sia molto carino, quindi non riesco a fare a meno di sognare i miei stivali di gomma con un bel carroarmato sotto allo scafo e un periscopio colorato, pensando: "Come al solito, al fascino di un bel sottomarino non so resistere..."
Buon we a tutti
Ma, d'altronde, in queste ultime settimane ho stuccato con cemento e sabbia del Po due spalline di mattoni pieni, ho accatastato 20 quintali di legna, ho accudito una nipotina-cagnolina mestruata, ho cucinato torte in un bim bum bam tra cioccolato e marmellata e ho rivoluzionato una cassetta dei ferri per recuperare una pinza a pappagallo rossa, piccola, di una misura perfetta per la stretta della mia manina, acquistata per sentirmi sempre pronta ad allentare una ghiera, perfetta da sposare alla mia cazzuolina a lingua di gatto; ma ho anche combattuto con coraggio contro un esercito di rovi, armata di decespugliatore, doppi guanti e cesoie, per cui dei tacchi non ho sentito così tanto il bisogno.
Pensavo solo che sarebbe stato carino se una sera mi fossi vestita da donna e avessi conquistato la vetta di due grattacieli da 10 centimetri. Poi, come adesso, mi viene la straordinaria idea di guardare fuori dalla finestra e, vedendo quanta pioggia sta cadendo, penso che scivolare su un marciapiede di città dopo essere stata in guerra contro il nemico delle giornate senza riportare traumi o ferite, non sia molto carino, quindi non riesco a fare a meno di sognare i miei stivali di gomma con un bel carroarmato sotto allo scafo e un periscopio colorato, pensando: "Come al solito, al fascino di un bel sottomarino non so resistere..."
Buon we a tutti
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giovedì 4 ottobre 2012
E' in arrivo sul 3° binario l'Espresso del Tempo che Manca
Stare dietro a tutto... Come si fa?
Come si decide se il dito indice pigiando l'interruttore debba accendere per prima la luce dell'ingresso o quella di una giornata da manicomio?
Fino a qualche anno fa mi dicevo: "Vedrai, adesso ti tocca a correre, ma verso i cinquanta potrai cominciare a rallentare".
Che cosa?
Ormai vicino ai cinquanta ci sono, ma forse l'acqua impiega più tempo a bollire?
O forse la sveglia puntata sulle 6.00 suona con le campane di un altro rumore?
Niente di tutto questo!
Il mio metabolismo comincia a rallentare, mentre il mio Tempo si ritrova soldato sull'attenti di un convoglio che non si ferma mai, nemmeno per darmi il tempo di pensare.
Tu-Tuuuuuu....
Speriamo che almeno qualcuno mi faccia ciao vedendomi sfrecciare, perchè ho paura che continuando a star dietro a questa assurda velocità mi si paralizzi il sorriso come il radiatore di una macchina che non si domanda nemmeno più perchè è nata senza denti.
Buona giornata a tutti
Come si decide se il dito indice pigiando l'interruttore debba accendere per prima la luce dell'ingresso o quella di una giornata da manicomio?
Fino a qualche anno fa mi dicevo: "Vedrai, adesso ti tocca a correre, ma verso i cinquanta potrai cominciare a rallentare".
Che cosa?
Ormai vicino ai cinquanta ci sono, ma forse l'acqua impiega più tempo a bollire?
O forse la sveglia puntata sulle 6.00 suona con le campane di un altro rumore?
Niente di tutto questo!
Il mio metabolismo comincia a rallentare, mentre il mio Tempo si ritrova soldato sull'attenti di un convoglio che non si ferma mai, nemmeno per darmi il tempo di pensare.
Tu-Tuuuuuu....
Speriamo che almeno qualcuno mi faccia ciao vedendomi sfrecciare, perchè ho paura che continuando a star dietro a questa assurda velocità mi si paralizzi il sorriso come il radiatore di una macchina che non si domanda nemmeno più perchè è nata senza denti.
Buona giornata a tutti
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mercoledì 19 settembre 2012
Fiaba delle 7 meno 5
Sarà che le crèpes mi piacciono un mondo, ma ci sono giorni in cui mi chiedo come sarebbe sdraiarmici dentro, rimboccando sotto il mento un lembo imburrato, godendo del tepore di una profumata imbottitura di cioccolato...
Forse la mia pelle si sentirebbe principesca, oppure il conforto che dà tutto ciò che è dolce, attraversando la porta del palato saltellando di gioia, arriverebbe direttamente dentro alla stanza magica dell'immaginazione dove un Principe, una chiave e un martello convivono in un girotondo di inutilità, tanto amato da chi da sempre ha un cassetto destinato a contenere tutto ciò che non serve, ma, come di logica, non butta mai.
Certo, la tavola di ceramica di un tavolo blu di mattonelle potrà anche sostenere il fine piatto di ceramica di un'arzigogolata fantasia senza misfatti, ma sono i due lati ciò su cui mi piacerebbe continuare a discorrere; lati dove un paio di bicchieri di cristallo stanno supplicando due rigidi tovaglioli inamidati di contegno, e solo per chiedergli di presentargli una coppia di scintillanti posate d'argento con un piccolo manico a forma di cuore.
Buona serata a tutti
Forse la mia pelle si sentirebbe principesca, oppure il conforto che dà tutto ciò che è dolce, attraversando la porta del palato saltellando di gioia, arriverebbe direttamente dentro alla stanza magica dell'immaginazione dove un Principe, una chiave e un martello convivono in un girotondo di inutilità, tanto amato da chi da sempre ha un cassetto destinato a contenere tutto ciò che non serve, ma, come di logica, non butta mai.
Certo, la tavola di ceramica di un tavolo blu di mattonelle potrà anche sostenere il fine piatto di ceramica di un'arzigogolata fantasia senza misfatti, ma sono i due lati ciò su cui mi piacerebbe continuare a discorrere; lati dove un paio di bicchieri di cristallo stanno supplicando due rigidi tovaglioli inamidati di contegno, e solo per chiedergli di presentargli una coppia di scintillanti posate d'argento con un piccolo manico a forma di cuore.
Buona serata a tutti
martedì 11 settembre 2012
Cinque baffi per cinque musetti
Anche se la percezione del tempo è una caratteristica piuttosto soggettiva, il succedersi dei giorni è una certezza che il calendario non manca mai di ricordarci.
Credo abbiamo poco più di un mese questi dolcissimi cinque nuovi arrivati.
Mamma Mimì li ha tenuti ben nascosti per proteggerli dalla volpe. Perchè abitando in campagna i miei gatti vivono liberi e decidono da soli in quale sala parto andare; anche se i predatori notturni non mancano.
E così li ho visti sbucare uno ad uno solo l'altro giorno, seguendo di soppiatto la gatta. Li ho spiati uscire dalla modesta giungla di un vano zeppo di arnesi e suppellettili ormai in disuso e dopo un pò che ero lì ferma - grazie alla ciotola di cibo che avevo portato - un paio di loro, più coraggiosi di altri, si sono accomodati in pieno relax.
E così la famiglia è cresciuta, per la gioia mia e di mio marito e la disperazione dei topi che escono a buio per andare a ballare in tutte le cantine. Anche se una nuova data sarà cerchiata sul calendario, la mia percezione del tempo continuerà ad essere la stessa, mentre il microcosmo di questi cinque gattini ticchetterà ogni giorno verso l'orologio di una nuova scoperta.
Buona settimana a tutti
Credo abbiamo poco più di un mese questi dolcissimi cinque nuovi arrivati.
Mamma Mimì li ha tenuti ben nascosti per proteggerli dalla volpe. Perchè abitando in campagna i miei gatti vivono liberi e decidono da soli in quale sala parto andare; anche se i predatori notturni non mancano.
E così li ho visti sbucare uno ad uno solo l'altro giorno, seguendo di soppiatto la gatta. Li ho spiati uscire dalla modesta giungla di un vano zeppo di arnesi e suppellettili ormai in disuso e dopo un pò che ero lì ferma - grazie alla ciotola di cibo che avevo portato - un paio di loro, più coraggiosi di altri, si sono accomodati in pieno relax.
E così la famiglia è cresciuta, per la gioia mia e di mio marito e la disperazione dei topi che escono a buio per andare a ballare in tutte le cantine. Anche se una nuova data sarà cerchiata sul calendario, la mia percezione del tempo continuerà ad essere la stessa, mentre il microcosmo di questi cinque gattini ticchetterà ogni giorno verso l'orologio di una nuova scoperta.
Buona settimana a tutti
lunedì 27 agosto 2012
Le strade sono piene di polpette
Mentre il sole continua a splendere, io mi domando: "Sono davvero sulla via del ritorno?".
Perchè i minuti, le ore, i giorni e la scacchiera dei turni, che mi hanno tenuta stretta nel vortice della stagione, mi hanno lasciato addosso la pesantezza di un'ubriacatura molesta, spirale di fil di ferro che ancora luccica e stringe, sostiene e ferisce.
E' stata un'estate diretta dalla grazia di un macellaio vigoroso e sanguinario. Ma ce l'ho fatta, senza mai tardare di un solo minuto, senza mai saltare un turno, senza mai bere sangue vivo per alleviare l'anemia del tempo malato e mal nutrito che avevo a disposizione per scrivere e portare avanti il resto della mia vita.
I turisti, spesso dimenticano ogni sorta di oggetto al loro passaggio; quest'anno il graffio delle loro pretese, maleducazioni e prosopopee - mai così al limite - è rimasto sulla pelle della mia città come un rivolo di bile, dopo essere gocciolato da un fegato di maleducazione, dando vita a uno spurgo che si è impastato di polvere e si è trasformato in un bolo indigesto.
Ecco, non vedo l'ora che finalmente venga spazzato via dall'umile e civile scopa di un netturbino, e che rotolando, al pari di un boccone avvelenato, sia così chiaramente ripugnante da non meritarsi di finire nemmeno tra le fauci di un topo di fogna.
Buona settimana a tutti
Perchè i minuti, le ore, i giorni e la scacchiera dei turni, che mi hanno tenuta stretta nel vortice della stagione, mi hanno lasciato addosso la pesantezza di un'ubriacatura molesta, spirale di fil di ferro che ancora luccica e stringe, sostiene e ferisce.
E' stata un'estate diretta dalla grazia di un macellaio vigoroso e sanguinario. Ma ce l'ho fatta, senza mai tardare di un solo minuto, senza mai saltare un turno, senza mai bere sangue vivo per alleviare l'anemia del tempo malato e mal nutrito che avevo a disposizione per scrivere e portare avanti il resto della mia vita.
I turisti, spesso dimenticano ogni sorta di oggetto al loro passaggio; quest'anno il graffio delle loro pretese, maleducazioni e prosopopee - mai così al limite - è rimasto sulla pelle della mia città come un rivolo di bile, dopo essere gocciolato da un fegato di maleducazione, dando vita a uno spurgo che si è impastato di polvere e si è trasformato in un bolo indigesto.
Ecco, non vedo l'ora che finalmente venga spazzato via dall'umile e civile scopa di un netturbino, e che rotolando, al pari di un boccone avvelenato, sia così chiaramente ripugnante da non meritarsi di finire nemmeno tra le fauci di un topo di fogna.
Buona settimana a tutti
venerdì 3 agosto 2012
Maroon 5
Ci sono canzoni che evocano momenti unici e indimenticabili. Melodie che fissano in un'area del nostro cervello un chiodo inossidabile.
Ma ci sono anche tormentoni che provocano un assoluto ribrezzo.
Mi sta succedendo questo. Non che l'ultima canzone dei Maroon 5 abbia qualcosa di spiccatamente urticante per i miei gusti, solo che dopo averla sentita tutti i giorni, almeno dieci volte al giorno, durante ogni turno di reclusione in negozio, ormai ha assunto un significato inquietante: Maroon 5 = confusione e lavoro. E così sarà per sempre, dovessi anche riascoltarla tra dieci anni seduta su un gommone spaziale
Peccato, poteva entrare nella mia play list per altri mille motivi e invece, come ogni tormento legato a una forma, seppur sottile, di prigionia, cinque grossi marroni li ha fatti crescere a me e non ce n'è uno che pesi meno dell'altro...
E voi? Siete benevolmente o maleficamente perseguitati da una canzone dell'estate?
p.s. scusate la latitanza ma è un periodo di lavoro intenso.
Buon weekend a tutti
Ma ci sono anche tormentoni che provocano un assoluto ribrezzo.
Mi sta succedendo questo. Non che l'ultima canzone dei Maroon 5 abbia qualcosa di spiccatamente urticante per i miei gusti, solo che dopo averla sentita tutti i giorni, almeno dieci volte al giorno, durante ogni turno di reclusione in negozio, ormai ha assunto un significato inquietante: Maroon 5 = confusione e lavoro. E così sarà per sempre, dovessi anche riascoltarla tra dieci anni seduta su un gommone spaziale
Peccato, poteva entrare nella mia play list per altri mille motivi e invece, come ogni tormento legato a una forma, seppur sottile, di prigionia, cinque grossi marroni li ha fatti crescere a me e non ce n'è uno che pesi meno dell'altro...
E voi? Siete benevolmente o maleficamente perseguitati da una canzone dell'estate?
p.s. scusate la latitanza ma è un periodo di lavoro intenso.
Buon weekend a tutti
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