lunedì 5 dicembre 2011

Nel buco di uno scarico


E' incredibile, ma ogni volta che gratto la schiena ai piatti, mi dentifricio i denti, mi saponetto le mani o solletico le mutandine con l'acqua tiepida, qualcosa finisce sempre nel buco dello scarico.
In alcuni casi è un anello, un tappo, il manico di un cucchiano suicida, un ricciolo di crema, un vermetto di gel, dodici capelli morti, sette particelle kamikazer di stupidaggini che mi sono inventata, mentre in molti altri è solamente un pensiero.

Ma conosco qualcuno che ci sputa volentieri una lumachina di saliva, forse per contare quanto impiega la bestietta a toccare il fondo del sifone, molti una dadolata di verdure scorticata dal fondo bruciato della pentola di un minestrone, chi una lacrima collezionata con i bollini venefici di una cipolla, tal altri una goccia di sangue dopo la dura sconfitta con la battaglia persa di un bicchiere rotto.

Quanto spazio occupa, nella nostra vita, un orifizio così piccolo sporco e buio, per questo mi perdo spesso a curiosarci dentro, sperando di scorgere quella capocchia di luce oltre la quale il sedere di una nuova prospettiva mi faccia sognare il volto azzurro di un mondo capovolto.

Buon lunedì a tutti

8 commenti:

  1. La tua visione poetica dei vari aspetti della vita è sublime... :)

    Bacioni

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  2. Ahahah!!! Solo tu potevi riuscire a render interessante il buco dello scarico!
    Buon inizio settimana cara
    Baci

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  3. Un posto orrendo che evito il più possibile.

    Un abbraccio

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  4. Che bello capovolgere il mondo. Pochi ci riescono e i più nemmeno ci infilano dentro un occhio.

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  5. @ Isabel: ormai, buon weekend!
    Baci e tazze di cioccolata calda

    @ maria: grazie cara!
    Un abbraccio e due metri di baci

    @ jocker: sei un figo, questo ti basta?
    Baci e copertine di GQ

    @ Chiara: buon wekend, carissima!
    Baci e mongolfiere alle mandorle

    @ Eva: sarà che lo devo pulire, quindi cerco di prenderla in ridere...
    Baci e capriole su una torta alla panna

    @ Kylie: in effetti, a volte bevo due dita di birra e vedo belli e coreografici anche i parcheggi...
    Baci, sbaciucchi e corbezzoli

    @ Eva: bisognerebbe sempre cadere da letto, così che i topolini di lana che ci si nascondano sotto, diventino palline di mohair per l'albero di Natale.
    Baci e cuscini drogati di roba buona

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